Il secondo seminario è stato dedicato al Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 e più in generale ai finanziamenti per le aziende agricole.
L’agronomo Massa Saluzzo ci ha illustrato i cardini teorici su cui basa il PSR, le varie modalità di aiuti che arrivano dall’Unione Europea e le misure di aperte.
Un aspetto cruciale nell’approccio delle politiche agricole comunitarie è il cambiamento degli aiuti: infatti si sta passando dal sostegno diretto al reddito al pagamento di servizi agricoli, trasformando il contadino in vero imprenditore agricolo. E’ ormai chiaramente delineato come il lavoro dell’agricoltore verrà sempre meno sostenuto per condurre le attività produttive tradizionali e sempre più garantito per fornire prodotti e servizi realmente necessari alla collettività come la qualità delle produzioni e dell’ambiente.
La natura dei contributi previsti attraverso i nuovi Regolamenti Comunitari assume un significato nuovo: veri e propri “pagamenti” dovuti per la produzione di servizi, definendo “nell’azienda agricola di servizi territoriali” una nuova figura imprenditoriale che deve essere in grado di diversificare l’offerta produttiva, sia nelle aree agricole di tipo marginale, sia nelle aree a spiccata vocazione agricola.
Viene diciamo riscoperta la funzione dell’agricoltura come attività garante dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione del territorio, non dando tuttavia degli strumenti concreti agli agricoltori per fare ciò.
Infatti questa visione va a favore delle grandi aziende agricole che si trovano per la maggior parte in pianura, non considerando le problematiche delle piccole aziende che si trovano in territori disagiati, come dimostrano i punti emersi durante il dibattito della serata.
Da dati recenti trovati sul sito ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, la rilevazione trimestrale sulla spesa sostenuta dalle Regioni al 31 marzo 2010 mostra per i 21 Programmi di sviluppo rurale 2007-2013 e per la Rete rurale nazionale 2007-2013, un avanzamento complessivo pari al 19,32 % dell'attribuzione FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale). Questo dato cosa significa? Che a causa della burocrazia, dei bandi delle Regioni che non rispecchiano la realtà agricola e della mancanza di un piano di sviluppo di lungo periodo stiamo perdendo risorse che potrebbero essere cruciali per chi vive di agricoltura