ALMANACCO ETNOGRAFICO

La ricerca etnografica si è dimostrata un punto fondamentale dell'intero progetto.
La comunicazione nonché la diffusione dei risultati della ricerca è risultato un momento altrettanto significativo per la visibilità delle azioni svolte e del percorso innovativo intrapreso, per questo come restituzione del lavoro svolto si è deciso di pubblicare un almanacco etnografico, “Il frutto della memoria”, che per la sua veste di agenda può essere facilmente usufruibile da diverse tipologie di persone.
Primo passo della ricerca è stata l’individuazione di una zona precisa che ha costituito l'ambito ambientale per la "ricerca sul campo", si sono effettuate interviste mirate a comprendere la specificità di metodi di coltivazione, il valore identitario legato alla trasmissione nel tempo di alcune colture a livello locale, le relazioni che sono alla base dei sistemi di produzione, gli elementi significativi del paesaggio e del suo cambiamento attraverso gli occhi di lavora.
In particolare, la ricerca etnografica si è rivolta all’individuazione delle "vecchie varietà" conservate e tramandate nel tempo con particolare attenzione alle piante di mele e pere. Bisogna tenere presente che parlare di varietà locali non significa riferirsi a qualcosa che esiste in "natura". Le vecchie varietà sono, piuttosto, espressione di una "cultura" locale che non segue tanto le demarcazioni comunali quanto le reti di relazione locale: sono riconosciute da alcuni contadini e non da altri, sono legate ad un territorio, ai gusti, agli affetti generazionali; sono addomesticate dalle mani dell'uomo e tramandate attraverso secondo canali che non sono quelli istituzionali o commerciali.
Attraverso lo scorrere delle pagine si è trasportati in una quotidianità dove le varietà di frutta assumevano un valore condiviso, non solo economico e di sopravvivenza, ma anche affettivo, rituale, di appartenenza al luogo.
I racconti individuali, le storie famigliari, i ricordi a volte confusi in un tessuto collettivo ci testimoniano la trasformazione del mondo rurale dell’alta collina.
Attraverso la raccolta della memoria sulle vecchie varietà di mele e pere si è imparato a percepire lo scorrere del tempo collettivo, delle stagioni agricole e di una quotidianità dove le varietà di frutta assumevano un valore condiviso, non solo economico e di sopravvivenza, ma anche affettivo, rituale, di appartenenza al luogo.
Grazie alla realizzazione di alcuni pannelli si è voluto restituire a livello grafico la ricerca etnografica in modo che possa essere colta in maniera immediata anche da persone relativamente interessate o poco propense alla lettura. Questi pannelli costituiscono la base per una possibile mostra itinerante.